Perché la psicoanalisi oggi?

Rileggere Freud e Lacan nel mondo contemporaneo

Chiara Polinelli

10/30/20252 min read

In un’epoca dominata dalla velocità, dalla connessione costante e dalle soluzioni immediate, la psicoanalisi può apparire, a prima vista, come un discorso del passato. Eppure, è proprio oggi che il pensiero di Freud e Lacan ritrova una sorprendente attualità.

Freud e il coraggio di ascoltare l’inconscio

Sigmund Freud, all’inizio del Novecento, ha rivoluzionato il modo di pensare l’essere umano. Ha posto al centro della vita psichica l’inconscio, cioè quella parte di noi che agisce al di là della coscienza e della volontà.
Freud ci ha insegnato che non siamo padroni in casa nostra, che i nostri sintomi, sogni e lapsus hanno un senso e meritano di essere ascoltati.
Oggi, in un mondo che spinge all’efficienza e al controllo, questo messaggio resta potente: l’inconscio continua a parlarci, anche se cerchiamo di zittirlo con la fretta, la produttività o le distrazioni digitali.

Lacan e la parola come luogo del desiderio

Jacques Lacan, a metà del Novecento, ha ripreso e reinventato Freud, ponendo al centro il linguaggio. “L’inconscio è strutturato come un linguaggio”, scriveva.
Per Lacan, è attraverso la parola che il soggetto può incontrare il proprio desiderio, riconoscere ciò che lo abita e ciò che lo manca.
In un’epoca di comunicazioni rapide ma spesso superficiali, la proposta lacaniana di ascoltare davvero ciò che si dice (e ciò che si tace) è più che mai attuale.

La psicoanalisi come spazio del tempo e della parola

La psicoanalisi non offre ricette, né soluzioni immediate. Offre tempo e spazio per pensare e parlare: due dimensioni sempre più rare nella vita contemporanea.
Nel lavoro analitico, il soggetto può riconnettersi con la propria storia, i propri desideri, le proprie contraddizioni. Non per “cambiare se stesso” in senso prestazionale, ma per dare senso a ciò che vive.

Una pratica viva, non un’eredità del passato

Oggi la psicoanalisi non è un metodo antico, ma una pratica viva e in trasformazione. Si confronta con nuove forme del disagio — ansia, depressione, vuoto, isolamento, burnout — e con un mondo in cui il legame con l’altro è spesso fragile.
In questo scenario, l’insegnamento di Freud e Lacan ci invita a tornare all’essenziale: ascoltare il soggetto e ciò che, in ognuno, resiste al conformismo e alla fretta del benessere immediato.

💬 Conclusione

Perché la psicoanalisi oggi?
Perché continua a offrirci un modo profondo di comprendere il desiderio umano, laddove tutto tende a ridurlo a consumo, efficienza o diagnosi.
Perché, come ricordava Lacan, “il desiderio non è ciò che si vuole, ma ciò che ci manca” — e ascoltare questa mancanza resta, forse, il gesto più umano che possiamo compiere.